Guida al segnale

Glossario: le parole del segnale spiegate semplici

Ogni parola strana delle guide, spiegata come la spiegheresti a un amico che di reti non sa niente. Nelle guide basta toccare una parola sottolineata per leggerne la versione breve.

Se parti da zero, leggi in quest'ordine: segnale, RSRP, banda, cella e operatore virtuale. Con queste cinque capisci quasi tutto il resto.

4G (LTE)

La rete mobile più diffusa in Italia. LTE è il suo nome tecnico.

Il 4G, chiamato anche LTE, copre quasi tutto il territorio ed è ancora la base di quasi tutte le connessioni con SIM. Il 4G+ è lo stesso 4G che usa più bande insieme per andare più veloce.

5G

La rete mobile più recente: più veloce dove c'è, ma con meno copertura del 4G, soprattutto dentro casa.

Il 5G porta velocità più alte e meno ritardo, ma la banda più usata (n78, a 3,6 GHz) arriva meno lontano e passa peggio i muri. Fuori dalle città conviene verificare la copertura prima di pagare un router 5G.

5G a parte

Il 5G non è compreso nel prezzo: si attiva con un'opzione in più, a pagamento.

Nel confronto «5G» vuol dire incluso, «5G fino a 30 Mbit/s» incluso ma con la velocità limitata, «5G a parte» da pagare con un'opzione, «solo 4G» non disponibile. Se dove usi la SIM il 5G non arriva, l'opzione non serve.

Antenna direzionale

Un'antenna che riceve soprattutto da una direzione: va puntata verso la cella.

Guadagna di più di un'antenna omnidirezionale, che riceve da tutte le parti, ma va orientata bene: la guida sull'antenna esterna spiega come trovare la direzione migliore.

Antenna esterna

Un'antenna messa fuori casa, collegata al router con un cavo, per prendere il segnale dove arriva più forte.

Un'antenna esterna sposta il punto in cui «ascolti» la rete: dal soggiorno al tetto o al balcone, lontano da muri spessi. Aiuta quando il segnale è debole, non quando la cella è affollata. Il cavo perde un po' di segnale, quindi va tenuto corto.

APN

Il nome della rete dati dell'operatore, che il telefono o il router usano per collegarsi a internet.

Di solito si imposta da solo appena metti la SIM. Se internet non parte, va scritto a mano nelle impostazioni del router, copiandolo dalla pagina di assistenza dell'operatore: la guida «SIM nel router» spiega dove.

Banda

La «corsia» di frequenze che usa la rete. Le bande basse (B28, B20, B8) arrivano più lontano e dentro casa.

Ogni operatore trasmette su più bande, come un'autostrada con più corsie. Le bande basse (700, 800 e 900 MHz, cioè B28, B20 e B8) arrivano lontano e passano meglio i muri: sono quelle che contano in campagna e in montagna. Le bande medie (1800, 2100, 2600 MHz) portano più velocità ma arrivano meno lontano, e il 5G a 3,6 GHz ancora meno. Il router deve supportare le bande della tua rete.

Bufferbloat

Quando qualcuno scarica e tutto il resto diventa lento: i dati fanno la coda lungo la strada.

Il bufferbloat è una coda troppo lunga: mentre qualcuno scarica un film, i pacchetti di una videochiamata aspettano dietro e il ritardo sale moltissimo. La coda può stare nel router di casa o, sulla rete mobile, nella stazione radio e nel modem. Si misura come aumento della latenza sotto carico.

Carrier aggregation (4G+)

Usare più bande insieme per sommare la velocità. Il router deve supportarla.

Con la carrier aggregation il telefono o il router usa due o più portanti insieme, come aprire più corsie per lo stesso viaggio. È ciò che i negozi chiamano 4G+. Conta che il router supporti le combinazioni di bande della tua rete: la categoria (Cat 6, Cat 12…) dice solo la velocità massima.

Cella

L'area servita da un'antenna su una frequenza. Chi è nella stessa cella divide la stessa capacità.

Una cella è la zona servita da un'antenna su una certa frequenza: un traliccio ha di solito tre lati, e per ogni lato c'è una cella per ogni banda. Tutti i telefoni e i router agganciati alla stessa cella si dividono la sua capacità: per questo la sera, quando la usano in tanti, la velocità può scendere anche con un segnale perfetto, mentre nello stesso punto un'altra banda può essere libera.

CGNAT

Quando l'operatore condivide lo stesso indirizzo Internet tra molti clienti: da fuori non raggiungi il tuo router.

Con il CGNAT il tuo router non ha un indirizzo Internet tutto suo. Per navigare non cambia nulla, ma telecamere o accesso remoto da fuori casa non funzionano senza servizi appositi.

Congestione

Quando troppe persone usano la stessa cella: il segnale resta buono ma la velocità scende.

La congestione è il traffico dell'ora di punta: la strada c'è, ma è piena. Si riconosce perché la velocità crolla soprattutto la sera mentre RSRP resta uguale. Un'antenna più grande non aiuta; può aiutare un'altra rete o un'altra banda.

CSV

Un file di testo con le misure, una riga per misura, da aprire con un foglio di calcolo.

Serve a chi vuole rivedere o confrontare le misure fuori dal sito. Puoi ignorarlo: le misure restano comunque nel tuo browser e l'analisi le legge da sola.

dB

Una differenza tra due potenze. Si usa per RSRQ, SINR e per dire quanto guadagna o perde un'antenna o un cavo.

Il dB non è una potenza ma un confronto: dice di quanto una cosa è più forte o più debole di un'altra. Per questo si usa per RSRQ, SINR, per il guadagno di un'antenna o per quanto segnale perde un cavo.

dBm

L'unità che misura la potenza del segnale. I valori sono negativi: −80 è più forte di −100.

dBm è l'unità con cui si misura la potenza ricevuta. Lo zero corrisponde a 1 milliwatt, e il telefono riceve molto meno, quindi i numeri sono negativi. Pochi dB fanno tanta differenza: 3 dB in meno sono metà della potenza, 10 dB in meno un decimo.

Download

I dati che arrivano a te: pagine, video, la TV in streaming.

La velocità di download si misura in Mbit/s ed è il numero più grande negli speed test: conta per lo streaming e per scaricare file. Su rete mobile è di solito molto più alta dell'upload.

eSIM

Una SIM digitale, già dentro il telefono: invece di inserire una scheda si scarica il profilo dell'operatore, di solito con un codice QR.

La supportano molti telefoni recenti e pochi router. Con l'eSIM l'attivazione può essere più veloce, perché non si aspetta la spedizione della scheda.

FWA

Internet di casa via radio con un'antenna installata sul tetto da un tecnico.

FWA (Fixed Wireless Access) è una connessione casa senza fibra: un'antenna fissa sul tetto riceve il segnale da un ripetitore dell'operatore. È un contratto legato all'indirizzo, a differenza della SIM che puoi spostare.

Giga (GB)

La quantità di dati inclusa nell'offerta ogni mese. Un'ora di film in HD consuma circa 3 GB.

I giga sono il «serbatoio» mensile: quando finiscono, la navigazione si blocca o rallenta. Per Internet di casa con una SIM servono spesso 200 GB o più; per una famiglia che guarda molti film, giga illimitati.

HDMI

La presa della TV per collegare un dispositivo esterno, per esempio una chiavetta per lo streaming.

Una TV che non va su internet da sola può farlo con una chiavetta o un box collegati alla presa HDMI: sono loro a collegarsi al Wi-Fi del router.

Hotspot

Usare il telefono come router, condividendo la sua connessione via Wi-Fi.

Con l'hotspot il telefono crea una piccola rete Wi-Fi e condivide i suoi giga con altri dispositivi. Molte offerte lo includono; per un uso continuo in casa è meglio un router.

Jitter

Quanto cambia la latenza da un momento all'altro. Se è alto, le videochiamate si spezzano.

Il jitter misura l'irregolarità: una latenza sempre di 40 ms va benissimo, una che salta tra 20 e 200 rende le chiamate a scatti anche se in media è bassa.

Latenza

Il tempo che un dato impiega ad andare e tornare. Si misura in millisecondi: più basso è meglio.

La latenza (o ping) è il tempo di risposta: quanto passa tra un clic e la risposta del server. Conta per videochiamate e giochi più della velocità. Con la rete mobile sono normali 25-50 millisecondi; oltre 100 si inizia a sentire.

MB (megabyte)

Una quantità di dati: 1000 MB fanno 1 GB.

I MB e i GB dicono quanti dati usi, i Mbit/s quanto vai veloce: sono due cose diverse. Un'ora di video in alta definizione consuma circa 3000 MB, cioè 3 GB.

Mbit/s

La velocità della connessione: quanti milioni di bit passano al secondo. Per lo streaming HD bastano 5-10 Mbit/s.

Mbit/s (o Mbps) misura la velocità. Attenzione a non confonderlo con i megabyte: 8 Mbit/s scaricano circa 1 megabyte al secondo. Un film in HD richiede circa 5 Mbit/s, in 4K circa 15.

Mediano (valore)

Il valore che sta nel mezzo quando metti le misure in ordine: metà sono più alte, metà più basse.

A differenza della media, il valore mediano non si fa spostare da una misura strana, per esempio una fatta mentre qualcuno scaricava un aggiornamento. Per questo l'analisi usa il mediano delle tue misure.

MIMO

Più antenne che lavorano insieme sulla stessa banda, per ricevere e trasmettere più dati alla volta.

Con un segnale buono il MIMO 2×2, cioè due antenne, può quasi raddoppiare la velocità. Un'antenna esterna MIMO ha due cavi e va collegata a due prese del router.

Numero nuovo

Una SIM con un numero appena creato, senza portare quello che hai già.

Per una SIM da mettere nel router è la scelta normale: il numero del tuo telefono resta dov'è. Con la portabilità, invece, porti un numero esistente sulla nuova SIM e la vecchia smette di funzionare. Alcune offerte sono solo per numeri nuovi, altre solo per chi porta un numero: nel confronto lo scegli in «Da dove arrivi».

Operatore virtuale

Un marchio che non ha antenne proprie e usa la rete di un altro operatore.

Kena, ho., Very, PosteMobile, CoopVoce e molti altri non hanno una rete propria: usano quella di TIM, Vodafone o WindTre. Quello che conta per il segnale è la rete su cui viaggiano, non il nome sulla SIM. Ogni tanto cambiano rete.

p95 (95° percentile)

Il valore che 95 misure su 100 non superano: dice com'è la linea nei momenti peggiori, tolti i casi rarissimi.

Una latenza mediana di 40 ms con un p95 di 300 ms vuol dire una linea di solito pronta che, una volta ogni venti, si blocca per un attimo: è quello che si sente nelle videochiamate. Il massimo, invece, può dipendere da una sola misura sfortunata.

Perdita di pacchetti

Pezzi di dati che non arrivano a destinazione e vanno rispediti. Anche l'1% si nota nelle chiamate.

Internet viaggia a piccoli pacchetti. Se una parte si perde per strada va rimandata: le pagine rallentano e le chiamate perdono pezzi di voce.

Porta LAN

La presa per il cavo di rete sul retro del router, per collegare TV, computer o console senza Wi-Fi.

Con il cavo la connessione è più stabile che in Wi-Fi, soprattutto per una TV vicina al router. Il cavo è quello di rete, con la spina più larga di quella del telefono fisso.

Portabilità

Cambiare operatore tenendo lo stesso numero. Spesso cambia il costo di attivazione.

Con la portabilità porti il tuo numero dal vecchio al nuovo operatore. Molte offerte costano diversamente a seconda di dove arrivi: per questo il confronto chiede da quale operatore vieni.

Recesso

Lasciare un'offerta o un operatore prima del tempo, o quando vuoi.

La legge permette di recedere in qualsiasi momento, con un preavviso di al massimo 30 giorni, pagando solo i costi scritti nel contratto: per molte SIM ricaricabili non costa nulla. Se hai attivato l'offerta online o al telefono hai anche 14 giorni per ripensarci. Il costo di recesso è nella Sintesi contrattuale; nel confronto lo indichiamo quando l'abbiamo letto lì.

Rete ospitante

La rete fisica (TIM, Vodafone, WindTre o Iliad) su cui viaggia una SIM di un operatore virtuale.

È la rete che c'è davvero dietro la SIM. Se a casa tua prende bene TIM, le SIM degli operatori virtuali su rete TIM, come Kena o PosteMobile, hanno la stessa copertura; 5G, velocità massima e priorità nella cella dipendono però dall'offerta.

Ricarica automatica

Il credito si ricarica da solo con un addebito sulla carta o sul conto.

Alcune offerte la chiedono per attivarsi o per dare più giga; se la togli possono cambiare giga o prezzo, ed è scritto nelle condizioni dell'offerta. Nel confronto le offerte che la richiedono hanno l'etichetta «serve la ricarica automatica».

Rinnovo ogni 28 o 30 giorni

L'offerta si paga a ogni ciclo di 28 o 30 giorni, non a ogni mese di calendario.

Con 28 giorni i pagamenti sono 13 l'anno invece di 12, con 30 giorni poco più di 12: per questo il confronto calcola il costo in un anno con 13,04 o 12,18 rinnovi, non con 12.

Riserva dati

I giga non usati in un mese che restano disponibili nei mesi dopo, fino a un tetto.

La offrono alcuni operatori, per esempio spusu: se in un mese consumi meno dei giga inclusi, il resto si accumula fino al limite scritto nell'offerta e puoi usarlo nei mesi successivi.

Router con SIM

La scatola che prende Internet dalla SIM e lo distribuisce in casa con il Wi-Fi.

Un router 4G o 5G funziona come un telefono senza schermo: legge la rete mobile con la SIM e crea il Wi-Fi di casa. Rispetto al telefono spesso ha più ricevitori e le prese per un'antenna esterna; le antenne interne, invece, non sono sempre migliori di quelle di un telefono.

RSRP

Quanto forte arriva il segnale della rete 4G o 5G. Più vicino a zero è meglio: −80 è ottimo, −110 è debole.

RSRP è il numero più importante: misura quanto forte ti arriva il segnale dell'antenna. Si scrive in dBm e ha sempre il segno meno. Regola pratica: sopra −90 dBm va bene, tra −90 e −100 è discreto, sotto −100 iniziano i problemi e sotto −110 sei al limite della copertura.

RSRQ

Quanto il segnale utile spicca su tutto quello che arriva sullo stesso canale. Il carico della cella lo abbassa poco, le interferenze molto.

RSRQ confronta il segnale «utile» con tutto quello che il telefono riceve sullo stesso canale, compreso il traffico della cella e i segnali delle celle vicine. Si misura in dB: verso −10 è buono. Il solo carico della propria cella lo porta al massimo intorno a −11 dB; se scende sotto −15 con un RSRP buono, di solito sono altre celle a disturbare, e lo conferma un SINR basso.

Segnale

Le onde radio che arrivano dall'antenna dell'operatore al tuo telefono o router.

Il segnale è come la voce di una persona che ti parla da lontano: più sei distante, o più muri ci sono in mezzo, più arriva debole. Il telefono lo misura con alcuni numeri (RSRP, RSRQ, SINR) molto più precisi delle tacche.

SINR

Quanto il segnale si distingue da rumore e interferenze. Più alto è meglio: sopra 13 dB va bene.

SINR è come il volume di chi ti parla rispetto al rumore della stanza. Se è alto (sopra 13-20 dB) la connessione è veloce e stabile; se è vicino a zero o negativo, altri segnali disturbano oppure, quando il segnale è molto debole, è il rumore di fondo a coprirlo, e la velocità crolla anche con tante tacche.

Sintesi contrattuale

Il documento di poche pagine che l'operatore deve darti prima del contratto: prezzo, durata, costi di attivazione e di uscita, velocità.

La prevede il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, con un modello uguale in tutta l'Unione europea. Fa fede più delle pagine pubblicitarie: in ogni scheda del confronto il link «Documento ufficiale dell'offerta» porta a questo documento o, quando manca, al Prospetto informativo dell'operatore.

SMA e TS9

I due tipi di presa più comuni per collegare un'antenna esterna al router.

SMA è avvitata, TS9 è a innesto e più piccola. L'antenna e il router devono avere la stessa presa, oppure serve un adattatore; la scheda tecnica del router dice quale presa ha.

Solo dati

Un'offerta con i soli giga, senza minuti o SMS inclusi.

Per un router va benissimo, perché il router non telefona. Per il telefono conviene un'offerta con i minuti, oppure va messo in conto il costo delle chiamate a consumo.

Tacche

Il disegno delle barrette sul telefono: un riassunto molto approssimativo del segnale.

Le tacche sono un riassunto fatto dal telefono a partire da soglie di segnale che cambiano tra marche e operatori: su Android, con le soglie predefinite, le quattro tacche arrivano già da −98 dBm di RSRP, che è un segnale solo discreto. Non dicono se la rete è affollata o disturbata: per questo due telefoni nello stesso punto possono mostrare tacche diverse.

Unità da esterno

Modem e antenne in un'unica scatola da fissare fuori casa, collegata con un solo cavo di rete.

È un'alternativa a router più antenna esterna: il segnale non perde nulla nel cavo d'antenna, e il cavo di rete di solito porta anche l'alimentazione. In casa serve poi un router Wi-Fi o la presa di rete.

Upload

I dati che partono da te: la tua immagine in videochiamata, le foto che invii, i salvataggi nel cloud.

Su rete mobile l'upload è di solito molto più basso del download, e con un segnale debole è il primo a scendere. Per una videochiamata a due servono circa 1,5 Mbit/s in upload, per le riunioni con il video circa 2,5.

Uso corretto

Le condizioni che limitano l'uso di un'offerta, anche di una «illimitata»: per esempio niente rivendita o uso da azienda.

Alcune offerte illimitate indicano anche una soglia di consumo oltre la quale l'operatore può ridurre la velocità o verificare l'uso. Si legge nella Sintesi contrattuale o nelle condizioni dell'offerta: prima di scegliere un'illimitata per molti consumi, conviene cercarla.

Wi-Fi

La rete senza fili dentro casa, tra router e dispositivi. Non è la rete mobile.

Il Wi-Fi collega telefoni e computer al router dentro casa. Può essere lui il collo di bottiglia: se lontano dal router va piano ma vicino va veloce, il problema è il Wi-Fi, non la SIM.