Come ordiniamo le offerte SIM
Il confronto delle offerte mette prima l'offerta con il prezzo al mese più basso e mostra per ognuna il costo vero in 12 o 24 mesi, partendo dall'operatore da cui arrivi; puoi anche ordinare per quel costo; se hai stimato i consumi con il consulente, prima ancora quelle che ti bastano, dalla più economica nel primo anno. Nessun operatore paga per comparire o per salire in classifica, e il sito non usa link di affiliazione.
Il costo che usiamo
Il canone mensile da solo inganna: la stessa offerta può costare 2,99 € di attivazione a chi prende un numero nuovo e 29,90 € a chi arriva da TIM o da Vodafone. Per questo ogni offerta ha un costo per provenienza:
- costi una tantum: attivazione e SIM per la tua provenienza;
- rinnovi del periodo: 12 o 24 per le offerte mensili, 13,04 o 26,09 per quelle a 28 giorni, 12,18 o 24,35 per quelle a 30 giorni. Sono medie: nei primi 12 mesi di un'offerta a 28 giorni si pagano 13 o 14 rinnovi interi, secondo il giorno di attivazione, e la media rende confrontabili offerte attivate in giorni diversi;
- promozioni e aumenti: il prezzo promozionale per i mesi in cui vale, poi il prezzo pieno; gli aumenti già annunciati dalla loro data.
Esempio: ho. 6,95 € 150 GB costa 2,99 + 12 × 6,95 = 86,39 € in un anno con un numero nuovo, e 29,90 + 12 × 6,95 = 113,30 € portando il numero da TIM.
A parità di costo viene prima l'offerta con più giga. Le offerte che non puoi attivare dalla tua provenienza, per esempio quelle riservate ai numeri nuovi, non compaiono.
I pacchetti a tempo, che si pagano una volta e durano pochi mesi senza rinnovarsi, non entrano in questo ordine: per loro un costo in 12 o 24 mesi non ha senso. Il confronto li mostra dopo la lista, con il prezzo pagato una volta e la durata. Per i filtri e per il consulente contano i giga e il prezzo divisi per i mesi che durano: 1000 GB in 90 giorni valgono circa 333 GB al mese.
L'ordine «La più adatta a me»
Quando il consulente ha stimato quanti giga ti servono, il confronto si apre con l'ordine «La più adatta a me». Divide le offerte in due gruppi:
- prima quelle che bastano: giga illimitati, oppure almeno il consumo stimato più il 10% di margine, e una velocità massima dichiarata non inferiore al picco stimato. Per il router, l'offerta non deve vietarne l'uso;
- poi le altre, con il motivo scritto nella scheda (per esempio «sotto i tuoi 250 GB al mese»).
Dentro ogni gruppo l'ordine è il costo del primo anno, attivazione e SIM comprese: un'offerta a 4,95 € al mese con 9,90 € di SIM può costare più di una a 4,99 € senza costi iniziali. Senza una stima del consulente, il primo gruppo è fatto dalle offerte con almeno i giga scelti nei filtri. La stima resta solo nel tuo browser, e con l'interruttore «Consigli sui miei consumi» il confronto torna a ordinare solo per costo.
Da dove vengono i dati
Ogni offerta viene letta sulla Sintesi contrattuale, il documento che gli operatori devono pubblicare e che fa fede; quando manca, sul Prospetto informativo della pagina di trasparenza tariffaria. Se il documento non è raggiungibile o è scaduto, usiamo la pagina dell'offerta sul sito dell'operatore e lo scriviamo nella scheda. Per prezzo, giga, attivazione e uso in router conserviamo il link al documento, la frase da cui viene il dato e la data del controllo. Non copiamo testi né ripubblichiamo i documenti: riportiamo i singoli dati con il link alla fonte.
La lettura dei documenti la fa un'intelligenza artificiale, che a ogni controllo apre le pagine degli operatori nel browser e annota prezzo, giga, attivazione e condizioni con la frase e il link da cui vengono. L'AI raccoglie i dati, non sceglie: l'ordine del confronto è il calcolo del costo descritto sopra, e ogni dato si può controllare sul documento linkato nella scheda.
Non usiamo i dati di altri comparatori, né quelli del portale ConfrontaOfferte di AGCOM, che non ne consente il riuso. Alcuni operatori non permettono la lettura automatica delle loro pagine: le loro offerte vengono controllate a mano, nel browser.
Quando un'offerta esce dalla classifica
Cerchiamo di ricontrollare ogni settimana tutte le offerte sulla pagina di ogni operatore, cerchiamo quelle nuove e togliamo quelle finite. Se un controllo salta:
- dopo 30 giorni dall'ultimo controllo è segnata «da ricontrollare»;
- dopo 60 giorni, o quando finisce il periodo in cui è attivabile, esce dalla classifica finché non viene verificata di nuovo;
- le offerte riservate ai già clienti non entrano mai nella classifica.
Cosa il confronto non dice
- Se la rete prende a casa tua. Un'offerta economica su una rete debole non serve: misura prima con l'analizzatore del segnale e scegli la rete giusta.
- La velocità reale. Quella indicata è la massima dichiarata dall'operatore; la sera può essere molto più bassa, come spiega la guida su Internet lento la sera.
- Se puoi usare la SIM in un router. Poche Sintesi ne parlano; quando il documento tace scriviamo «non indicato».
- Tutte le offerte del mercato. Leggiamo le offerte dei 15 marchi principali, ma lasciamo fuori quelle vendute solo con uno smartphone, con fibra o energia, quelle per fasce d'età e quelle per chiamare all'estero.
Rete degli operatori virtuali
Molti marchi usano la rete di un altro operatore, e nel 2025-2026 diversi l'hanno cambiata: PosteMobile è passata su TIM, CoopVoce su Vodafone. Per ogni marchio registriamo la rete con la fonte e la data, e la mostriamo accanto all'offerta.
Prossimo passo Confronta le offerte → Scegli da dove arrivi, quanti giga ti servono e la rete che prende dove userai la SIM.